Il 20 luglio la Camera dei Deputati ha approvato la riforma degli ITS– ora denominati ITS Academy – che, fra le altre cose, prevede l’assegnazione di oltre 1 miliardo di euro (a valere sul PNRR) per il consolidamento dei percorsi di formazione biennale post diploma.
La riforma punta a rafforzare il ruolo degli ITS nella formazionedelle figure professionali e delle competenze necessarie alle aziende per rispondere al mismatch di competenze tra domanda e offerta di lavoro, in particolare, col fine di sostenere la trasformazione digitale e verde del Paese.
Le nuove ITS Academy includeranno nel proprio raggio di competenza anche la formazione professionale e l’aggiornamento in servizio dei docenti e assumeranno un ruolo sempre più rilevante nelle nuove politiche attive per il lavoro: dovranno accompagnare i giovani nella transizione nel mondo del lavoro, anche attraverso la promozione di accordi con enti che si occupano di formazione continua e di trasferimento tecnologico, con un’attenzione particolare alle PMI.
Già col DPCM del 2008 erano state individuate le aree tecnologiche di indirizzo degli ITS, considerate strategiche per lo sviluppo economico e la competitività del Paese, come pure la tipologia di diploma rilasciato al termine del percorso – che diventa effettivamente un’alternativa alla laurea – e lo standard minimo di stage aziendale o tirocinio formativo obbligatorio – non inferiore al 30% delle ore complessive previste dal percorso. È confermata quindi la didattica integrata, con il mix di lezioni ed esperienza nelle imprese e nei laboratori d’eccellenza.
Cambia invece la governance degli ITS Academy, dove le imprese assumono un ruolo centrale: il presidente della fondazione dell’ITS Academy, ossia il legale rappresentate, sarà infatti espressione dell’impresa che guida la fondazione stessa. Inoltre, il testo approvato rimuove i limiti alle docenze da parte delle figure provenienti dal mondo del lavoro non in possesso di requisiti accademici.
Le ITS Academy potranno stabilire con le università patti federativi allo scopo di realizzare percorsi flessibili e modulari per il conseguimento di lauree a orientamento professionale, per incrementare le opportunità di formazione e ulteriore qualificazione professionalizzante dei giovani e in particolare, per il riconoscimento di crediti formativi.
Allo stesso modo, questi accordi potranno essere stipulati percreare percorsi di upskilling e reskilling destinati ai lavoratori, anche licenziati e collocati in cassa integrazione per effetto di crisi aziendali e di riconversioni produttive, allo scopo di facilitarne il reinserimento in occupazioni qualificate.
Per approfondimenti: https://www.innovationpost.it/2021/07/21/riforma-degli-its-via-libera-da-parte-della-camera-dalle-its-academy-al-ruolo-centrale-delle-imprese-ecco-cosa-prevede-il-testo/